Sicilia l'Isola da amare
anche attraverso il recupero della memoria storica delle nostre radici

* L’ ORTO BOTANICO DELL’UNIVERSITÀ DI CATANIA di Gioacchino Ferro

Istituzione per il progresso della Scienza e della qualità della vita

Lions Club Catania Est Presidente: Giuseppe Dantone

L’antico Orto Botanico dell’Università di Catania quale “Museo vivo”, sia per le preziose collezioni floristiche che ospita, sia come centro pulsante, promotore di seminari, convegni e dibattiti che rinnovano e rafforzano sempre più l’antico legame dell’uomo con il mondo vegetale e la natura. (G. Catanzaro e Z. Navarra)

L’orto Botanico dell’Università di Catania fu fondato il 31 luglio del 1858, per iniziativa di Francesco Tornabene Roccaforte, monaco cassinese, che giovanissimo (nel 1843) ottenne la cattedra di Botanica alla Regia Università.

Il Tornabene, durante il periodo della sua direzione, dedicò tutte le sue forze per migliorare le strutture e le collezioni, poi curate dai suoi successori con alterne vicende, secondo la disponibilità dei fondi e degli eventi politici.

Allo stato attuale l’Orto Botanico, diretto dal Prof. Pietro Pavone, ha una superficie di 16000 m2, si presenta come una struttura rinnovata, a seguito di adeguati finanziamenti ottenuti in questi ultimi anni, che hanno consentito, tra l’altro, la realizzazione di una grande serra coperta per piante tropicali, l’aggiornamento della etichettatura delle numerose piante e anche la messa in opera di un progetto innovativo che utilizza la tecnologia Tguide, per cui il visitatore può seguire un razionale itinerario e tramite un palmare può acquisire tutte le informazioni relative alle specifiche piante.

L’Orto Botanico comprende diverse collezioni di notevole interesse naturalistico e scientifico e per semplificazione si citano le più importanti; la prima è rappresentata dalle piante succulente, ed è collocata in un’area adiacente al viale di accesso all’edificio; ivi sono presenti diversi esemplari appartenenti prevalentemente alla famiglia delle Cactaceae; inoltre in due serrette poco distanti, sono presenti altre specie di piccole dimensioni, appartenenti ai generi: Ferocactus, Echinopsis, Lithops, etc.

Nella serra grande, realizzata recentemente, sono presenti diverse piante (ca. 200) con particolare esigenze ambientali e tra queste si segnalano: Arenga engleri, Ravenea rivularis, Allamanda schottii, Plumeria obtusa, Carica papaya, etc.

Anche la collezione delle Palme è ben rappresentata da circa un centinaio di specie tra le quali si segnalano per il loro particolare interesse: Butia eriospatha, Washingtonia robusta e Jubaea chilensis.

Poi, in prossimità dell’imponente colonnato dell’edificio, sono presenti due vasche ove figurano alcune piante acquatiche interessanti, tra le quali la Nelumbo nucifera, Marsilea quadrifolia, Cyperus papyrus. Una modesta superficie di 3000 m2, ospita la collezione di piante spontanee siciliane e circumsiciliane e tra queste spicca per le dimensioni un esemplare di Quercus ilex (leccio); in questo settore sono state collocate numerose piante appartenenti a diverse famiglie (Fabaceae, Asteraceae, Poaceae, ecc.).

Particolare attenzione è stata dedicata all’introduzione di piante endemiche e tra queste assumono un interesse particolare diverse specie appartenenti al genere Limonium. Un altro elemento endemico di particolare significato fitogeografico è rappresentato da Cytisus aeolicus, che allo stato spontaneo vive soltanto nelle isole Eolie.

Caratterizzano l’Orto Siculo anche alcune piante che vivono quasi esclusivamente nelle spiagge sabbiose e tra le più interessanti, dal punto di vista ecologico, si citano: Eryngium maritimum, Glaucium flavum, ecc. L’Orto Botanico di Catania, caratterizzato sin dall’origine da una modesta superficie, non ha potuto espandersi a causa dell’incremento urbanistico; tuttavia, per la ricchezza delle sue collezioni floristiche, integrate in quest’ultimi anni, svolge un ruolo importante a diversi livelli.

In primo luogo rappresenta una struttura di grande ausilio nell’insegnamento della Botanica sistematica e della Botanica applicata. Inoltre, consente la conservazione e lo studio di specie critiche, in pericolo di estinzione, e/o di notevole interesse tassonomico, fitogeografico e officinale.

Per quanto riguarda l’educazione ambientale promuove incontri, seminari, dibattiti che coinvolgono spesso docenti delle scuole primarie e secondarie, cultori della materia e responsabili delle Amministrazioni pubbliche. Particolare attenzione è dedicata alla visita degli studenti di qualsiasi livello, accompagnati dai docenti e coadiuvati da una guida dell’Orto, addetta a spiegare in dettaglio le caratteristiche bio-ecologiche delle varie piante.

Quindi, l’Orto Botanico si presenta ai visitatori non solo come un luogo gradevole da visitare, ma costituisce un museo scientifico di piante vive e che presenta una funzione non statica ma in continuo cambiamento, adattandosi anche alle esigenze di pubblica utilità e soprattutto rinnova e rafforza l’antico legame dell’Uomo con il mondo vegetale e con la Natura.


 

Lions Club Catania Est
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